Stipendio insegnanti: in Italia solo 1 insegnante su 10 è soddisfatto
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In Italia meno di un insegnante su 10 è soddisfatto: lo dice il Quaderno Eurydice.

Vediamo le statistiche sul livello di soddisfazione dello stipendio insegnanti con altri paesi d’Europa.

Quanto guadagna un insegnante: la ricerca

Gli insegnanti spesso guadagnano meno di altri lavoratori con un’istruzione di pari livello.

Questi sono i risultati emersi grazie a Il Quaderno EurydiceInsegnanti in Europa: Carriera, sviluppo professionale e benessere“.

La ricerca è stata condotta per analizzare il livello di soddisfazione degli stipendi degli insegnanti.

La relazione emersa dal monitoraggio del settore dell’istruzione e della formazione (“Education and Training Monitor”, Commissione europea, 2019, p. 40) ha sottolineato l’estrema importanza di erogare stipendi competitivi nel settore educativo.

Infatti, più gli stipendi risultano competitivi, maggiore sarà l’aumento della qualità della forza lavoro degli
insegnanti.

E in che modo ci si assicura un adeguato livello di stipendi?

Le Conclusioni del Consiglio sui docenti e i formatori europei del futuro sostengono che questo risultato si possa ottenere solo investendo in un’istruzione di qualità.
Infatti, investire in insegnanti e formatori assicurerebbe stipendi adeguati.

La ricerca condotta ha permesso agli insegnanti di dichiarare in che misura sono soddisfatti del loro stipendio, attraverso il questionario TALIS 2018.

QUI LA RICERCA DE IL QUADERNO EURYDICE

Stipendio insegnanti Italia

Ma vediamo statisticamente quali risultati ha condotto la ricerca.

A livello di Unione Europea, l’analisi delle risposte fornite dagli insegnanti mostra che, nel complesso:

  • solo il 37,8% degli insegnanti considera il proprio stipendio soddisfacente o molto soddisfacente, ma…
  • molti paesi mostrano percentuali di soddisfazione inferiori al 30%;
  • meno di 1 insegnante su 10 è soddisfatto del proprio stipendio in Islanda e Portogallo;
  • e circa il 70% degli insegnanti in Austria e Belgio (Comunità fiamminga) dichiara di essere soddisfatta o molto soddisfatta del proprio stipendio.

Adesso vediamo la situazione che riguarda l’Italia.

In Italia l’aumento dello stipendio è relativamente lento e modesto rispetto ad altri paesi e gli insegnanti devono lavorare per 35 anni per arrivare a raggiungere il massimo dello stipendio.
Si parla del 50% in più (circa) dello stipendio iniziale.

La ricerca ha evidenziato che la progressione retributiva non è solo una questione di quanto si guadagna, ma anche di quanto tempo impiega un docente per progredire.

Per questo, è di fondamentale importanza che i politici lavorino sulla struttura retributiva nel suo complesso, tenendo in considerazione entrambi gli aspetti.

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Photo credit: Pixabay

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Martina Vaggi

Classe 1991, copywriter e scrittrice. Nata a Sale, un paesino in provincia di Alessandria. Scrive dall’età di 10 anni. Nel 2015 si laurea in Lettere Moderne presso l’università di Pavia. Nel 2020 pubblica il suo primo libro "Il diario del silenzio - Storie reali di quarantena" che descrive il processo di cambiamento della vita di 40 persone ai tempi del Covid. Nel 2022 si trasferisce a San Marino per lavorare come copywriter per Docenti.it