Valutazione alunni BES: ecco la scheda valutativa idonea da scaricare

Scarica la valutazione alunni BES: quali sono i provvedimenti compensativi più idonei per gli studenti con difficoltà di apprendimento?

Lo scopriamo in questo articolo.

Come individuare alunni BES

Con l’acronimo BES si intende “Bisogni Educativi Speciali”.

I Bisogni Educativi Speciali indicano disturbi che possono essere temporanei o permanenti.

Nello specifico, parliamo di esigenze di apprendimento degli alunni, che nascono da una serie di fattori sia sociali, sia culturali, sia economici.

Tra i fattori più comuni che comportano l’insorgenza di un BES ci sono: differenze culturali, differenze linguistiche, svantaggi culturali e/o sociali, un disturbo specifico dell’apprendimento (DSA), una disabilità fisica o mentale.

Esistono 3 differenti tipologie di BES:

  1. Gli alunni con disabilità;
  2. Alunni con disturbi evolutivi specifici (ad esempio: i DSA);
  3. Alunni con svantaggi sociali e/o culturali e/o linguistici.

Nel caso di disabilità è sempre necessaria una diagnosi preliminare e la successiva certificazione.

È importante che qualsiasi insegnante sia formato a riconoscere e ad intervenire pedagogicamente in un contesto di aula nel quale sono presenti alunni BES.

Per questo motivo, Docenti.it ha ideato il Master BES.

Si tratta di un Master di primo livello che:

  • Forma il docente sulla tematica dei BES tramite un percorso di studi strutturato e innovativo;
  • Gli permette di ottenere anche un surplus di 3 punti in graduatoria, in quanto si tratta di un Master riconosciuto dal MIUR.

Il Master BES si svolge completamente online, su una piattaforma didattica attiva sempre, dalla quale è possibile scaricare tutto il materiale didattico necessario allo studio del Master BES.

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Come valutare alunni BES

Vediamo ora qual è la corretta valutazione alunni BES.

La Direttiva ministeriale 27/12/2012 e CM 8 del 6 marzo 2013 dichiara che: la valutazione alunni BES deve comprendere le situazioni soggettive degli alunni, attuando le specifiche facilitazioni didattiche.

Ecco quali sono:

  • Sostegno psicologico, supporto all’organizzazione e sviluppo dell’apprendimento dell’alunno;
  • Necessità di programmare tempi più dilazionati per le prove scritte e per lo studio da casa;
  • Inserire gli alunni in appositi gruppi di lavoro di classe che possano dar loro un maggiore sostegno;
  • Attenzione alle competenze possedute dall’alunno e allo sviluppo della consapevolezza delle sue capacità, rispetto al resto della classe.
  • Organizzare interrogazioni programmate nelle date e nei contenuti;
  • Utilizzare strumenti alternativi che favoriscano l’apprendimento, ad esempio: tabelle mnemoniche, tavola pitagorica, calcolatrice e/o computer con correttore ortografico;
  • Valutazione di prove scritte e orali che osservino il contenuto, piuttosto che la forma.

Tutte queste indicazioni devono essere applicate non solo durante l’anno scolastico, ma anche durante la valutazione periodica, finale e in sede d’esame.

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