Caro bollette scuola: settimana corta e collegio docenti online. Le ultime soluzioni di risparmio
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Settimana corta e collegio docenti online: sono queste e tante altre le idee pensate per portare una soluzione tangibile al caro bollette che riguarderà il mondo scuola (e non solo).

Provvedimenti sul caro bollette: quali?

Mentre l’ombra del caro bollette incombe su tutti gli aspetti della nostra vita quotidiana, sia il mondo del lavoro che il mondo scuola, sono alla ricerca di soluzioni da adottare per porre rimedio.

Settimana corta, collegi docenti online, spostamenti di classe…

Alcune regioni hanno iniziato a pensare ad alcuni provvedimenti utili, vista la difficoltà della situazione che attualmente stiamo vivendo.

Vediamo quali, con ordine, partendo da…

La settimana corta scuola: come funziona?

La settimana corta è il primo provvedimento che hanno pensato di adottare determinate regioni, tra le quali: la Lombardia e il Fiuli Venezia Giulia.

L’ormai uscente Ministro Bianchi aveva lanciato l’ipotesi a inizio settembre e consiste nella distribuzione della settimana scolastica volta a “sacrificare” il sabato e a spalmare quelle ore negli altri giorni.

Da specificare quanto segue: l’ipotesi della settimana corta riguarderebbe solo le scuole superiori, non le elementari e medie, dove l’organizzazione della settimana prevede già un orario che si snoda dal lunedì al venerdì.

Il provvedimento sarebbe stato concepito anche come una sorta di “antidoto” al caro bollette (cioè per risparmiare sui consumi e sui costi eccessivi che ne deriveranno) ma anche a scopo educativo.

Ovviamente, il fatto di terminare le lezioni il venerdì (eliminando il sabato) comporta l’aggiunta di un’ora quotidiana alle lezioni: ma è anche vero che quel giorno di assenza servirebbe ai docenti a “staccare la spina” e dare loro due giorni consecutivi di riposo.

Come dicevamo, la settimana corta la stanno già sperimentando in alcune regioni, tra cui la Lombardia.

Il primo istituto ad adottarla era stato Bergamo.

Ecco altri nomi di istituti che hanno deciso di adottarla:

  • il liceo scientifico “Vittorio Veneto” di Milano;
  • a Pavia il liceo scientifico “Niccolò Copernico”
  • e a Mantova l’istituto professionale “Leonardo da Vinci”.

E questi sono solo alcuni nomi degli istituti che hanno deciso di adottare questa misura.

Sensibilizzare il personale scolastico e gli studenti

L’Ufficio Scolastico Regionale è intervenuto a tal proposito, chiedendo un referente per ogni scuola preposto al risparmio energetico.

L’obiettivo primario è quello di creare una rete di referenti che condividano alcune buone pratiche per il risparmio energetico in tutti gli istituti scolastici delle Regione.

Tra queste, un’altra pratica che si vuole utilizzare è quella di svolgere i collegi docenti in modalità online e non in presenza.

I rientri pomeridiani

Un’altra pratica che si vuole testare è quella dei rientri pomeridiani.

Da aggiungere anche alla proposta di trasferire le classi in un unico fabbricato, in caso ci fosse la disponibilità di più di un plesso scolastico.

Altre misure che si pensa di adottare sono: l’abbassamento della temperatura di 1 grado negli istituti, come previsto dal Piano Nazionale.

Inoltre, si valuta di adottare orari di accensione e di spegnimento degli impianti: quando servono si accendono, quando invece sono inutilizzati è necessario spegnerli.

Seguiranno aggiornamenti.

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Photo credit: pexels.com

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Martina Vaggi

Classe 1991, copywriter e scrittrice. Nata a Sale, un paesino in provincia di Alessandria. Scrive dall’età di 10 anni. Nel 2015 si laurea in Lettere Moderne presso l’università di Pavia. Nel 2020 pubblica il suo primo libro "Il diario del silenzio - Storie reali di quarantena" che descrive il processo di cambiamento della vita di 40 persone ai tempi del Covid. Nel 2022 si trasferisce a San Marino per lavorare come copywriter per Docenti.it