24 CFU, Formazione

Come inserirsi nelle graduatorie docenti: guida a requisiti e titoli

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Inserirsi nelle graduatorie docenti è sicuramente uno dei modi migliori per assicurarsi il lavoro nella scuola. Ma come funzionano le graduatorie e, soprattutto, cosa serve per diventare supplente e iniziare a muovere i primi passi in questo mondo? La guida di Docenti.it di oggi è una panoramica sui titoli di accesso e i requisiti per iscriversi nelle graduatorie, insieme a qualche consiglio per assicurarsi il lavoro grazie a un buon posizionamento.

Quando riapriranno le graduatorie docenti?

Le graduatorie docenti di solito si aprono ogni 3 anni. Il prossimo appuntamento è quindi atteso per il 2022, momento in cui si terrà l’aggiornamento sia di GPS (Graduatorie Provinciali per le Supplenze) sia di GI (Graduatorie d’Istituto). 

L’aggiornamento molto probabilmente consentirà sia di effettuare la prima iscrizione da parte di aspiranti docenti, sia di aggiornare le posizioni dei supplenti già iscritti in graduatoria, che nel frattempo avranno accumulato altri titoli di servizio o di studio o, addirittura, ottenuto l’abilitazione all’insegnamento. 

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Non c’è ancora nulla di certo però. Del resto, manca ancora un anno all’appuntamento. Eppure, nonostante ci siano diversi mesi per prepararsi all’occasione, è bene non sottovalutare nessun aspetto. Perché, come vedremo presto, inserirsi nelle graduatorie docenti è fondamentale per assicurarsi un futuro nel mondo della scuola. 

Cosa serve per iscriversi in graduatoria?

Le modalità per iscriversi nelle graduatorie docenti vengono rese note ad ogni aggiornamento. Ci sono però dei requisiti che restano invariati anche da un anno all’altro.

Per potersi iscrivere in graduatoria, infatti, è necessario possedere tutti i titoli di accesso all’insegnamento a seconda del grado di istituto in cui si desidera insegnare. In particolare, i candidati dovranno indicare le classi di concorso per cui intendono candidarsi e, ovviamente, non possono farlo se non hanno l’accesso effettivo a una classe di concorso.

Se non ti è chiaro che cosa sono queste classi, puoi leggere il nostro articolo dedicato ai titoli di accesso alle classi di concorso per l’insegnamento. Ma devi anche sapere che questo non è l’unico requisito necessario.

Soprattutto chi vuole insegnare nella scuola secondaria deve infatti rispettare un’altra caratteristica, ovvero il possesso dei 24 CFU nelle materie antropo-psico-pedagogiche ed in metodologie e tecnologie didattiche. Si tratta ormai di un requisito obbligatorio per insegnare nelle scuole medie e superiori: per questo, se non hai ancora conseguito i crediti, noi di Docenti.it ti consigliamo di farlo prima del prossimo aggiornamento graduatorie!

Inserirsi nelle graduatorie docenti assicura sempre un incarico?

Ora che sai quali sono le caratteristiche da rispettare per inserirti nelle graduatorie docenti, passiamo a parlare un po’ più nel dettaglio di un altro aspetto importante alla base di GPS e GI, ovvero: il punteggio.

Il punteggio corrisponde ai punti che vengono riconosciuti al curriculum del candidato. Non si tratta di una valutazione arbitraria: ogni titolo di studio, dalla laurea un master a una certificazione, inclusi i giorni di servizio prestati come supplente presso una scuola, valgono specifici punti. La somma di questi punti determina il punteggio e, di conseguenza, la posizione che si ricopre in graduatoria.

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Le graduatorie docenti funzionano più o meno come delle classifiche: i candidati che ottengono più punti si posizioneìano nelle parti alte delle graduatorie. Occupare queste posizioni porta a 2 vantaggi:

  • I supplenti nelle prime posizioni sono i primi ad essere chiamati per ricoprire delle supplenze;
  • Le supplenze in questione sono di lunga durata, e di solito corrispondono alla copertura di una cattedra per un intero anno scolastico.

In questo scenario, è chiaro che conviene che i candidati si posizionino nella parte alta delle graduatorie docenti. Soltanto chi otterrà questo posizionamento favorevole avrà infatti modo di lavorare nelle scuole con contratti più lunghi e vantaggiosi.

Chi è in basso, invece, non solo rischia di ritrovarsi a coprire supplenze brevi ma, addirittura, rischia di non lavorare. E considerando che le graduatorie docenti si aggiornano ogni 3 anni, il rischio vero è quello di rimanere fermi non per qualche mese, ma per un vero e proprio triennio!

Infatti, nonostante manchino insegnanti di ruolo e il problema delle cattedre vacanti resti uno dei problemi principali del sistema scolastico italiano, non sempre basta inserirsi in graduatoria per assicurarsi un incarico. Ci sono classi di concorso con molta concorrenza e province con migliaia e migliaia di candidati: il solo modo per lavorare con più certezza è avere un curriculum che faccia la differenza rispetto ad altri insegnanti.

Come si aumentano le chance di ottenere una supplenza dalle graduatorie docenti?

Il modo per scalare le graduatorie docenti esiste e dipende soprattutto da te.

Rassegnarsi ad avere i requisiti base per l’iscrizione in graduatoria non è una buona idea: sono in tanti oggi a vantare una laurea con accesso a una classe di concorso, ed esistono tanti percorsi che consentono di ottenere i 24 CFU per l’insegnamento in poco tempo. Competere con migliaia di docenti in questa situazione non ti farà di certo spiccare il volo verso le posizioni alte delle graduatorie. 

Ecco perché devi pensare di investire il tempo che ti resta da qua al 2022 per proporti come supplente nelle scuole (ad esempio attraverso le domande di messa a disposizione) e acquisire così titoli di servizio, oppure di formarti e conseguire altri titoli di studio.

Non stiamo parlando di titoli di studio qualunque, ma di veri e propri percorsi di formazione docenti come ad esempio:

  • master e corsi di perfezionamento: stando alle ultime tabelle di valutazione dei titoli MIUR, permettono il riconoscimento di 1 punto nelle graduatorie docenti;
  • certificazioni informatiche: ogni certificazione porta al riconoscimento di 0,5 punti, per un totale di 4 titoli e quindi di 2 punti;
  • certificazioni linguistiche: a seconda del livello attestato, possono far riconoscere dai 3 ai 6 punti;
  • corso CLIL: il percorso da solo vale 3 punti, ma combinato con una certificazione linguistica permette di conseguire fino a 9 punti extra.

Oltre a consigliarti il percorso giusto per te, Docenti.it mette a disposizione diversi percorsi di formazione online utili per inserirsi nelle graduatorie docenti con maggiori chance di ottenere un buon posizionamento. Sei pronto a scalare le graduatorie?

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Scritto da Marica Piva

“Se fallisci nel prepararti, ti stai preparando a fallire.” Penso che il successo del metodo di insegnamento stia nella volontà di ogni insegnante di aggiornarsi e formarsi continuamente. Completare la propria figura professionale, infatti, è un percorso di apprendimento continuo. Voglio aiutare i docenti ad affrontarlo con gli strumenti e la mentalità giusta.

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