Immissioni in ruolo da concorso: e se voglio cambiare provincia?
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In arrivo le operazioni di immissione in ruolo per il prossimo anno scolastico: i docenti che hanno superato il concorso ordinario secondaria potrebbero essere assegnati in una provincia anche molto lontana.

Si può rifiutare? E che cosa succede?

Immissioni in ruolo: come fare domanda

La procedura per le immissioni in ruolo a.s. 2022/23 sarà telematica e gestita attraverso la piattaforma Istanze Online.

A breve saranno pubblicati i termini per la presentazione delle domande.

In totale si parlerà di 65.000 nuove immissioni come preannunciato ieri dal Ministro Bianchi, anche se, in realtà, i posti vacanti sono circa 80.000.

Ci saranno due fasi:

  1. i docenti indicheranno la priorità fra le procedure concorsuali e province
  2. i docenti esprimeranno la preferenza di sede all’interno della provincia assegnata

In attesa di nuovi aggiornamenti, i docenti vincitori del concorso ordinario secondaria si chiedono che cosa succederebbe in caso di rinuncia, nell’eventualità che la provincia assegnata sia troppo lontana.

Si possono aspettare le prossime assunzioni da GPS?

Immissioni da concorso: cosa succede se rifiuto?

Nel momento di compilazione della domanda, i docenti possono anche decidere di indicare una sola provincia di preferenza.

Ma se il sistema non trova posto in quella indicata, non si potrà più partecipare ai ruoli.

E questo vale anche in caso di rinuncia.

Nella guida pubblicata dal Ministero leggiamo che “qualora l’utente non volesse partecipare ai procedimenti riferiti ad una o più delle province/insegnamento, dovrà esprimere la propria rinuncia cliccando sul cestino. L’utente potrà anche rinunciare a tutte le province/insegnamento e non parteciperà alla fase di elaborazione“.

Precisiamo che, se tramite lo scorrimento non si arriva alla propria posizione e perciò non si partecipa alla procedura, si rimane comunque in lista per altri scorrimenti e per l’anno prossimo.

In ogni caso, la rinuncia non ha conseguenze sulle GPS: si possono quindi aspettare le immissioni in ruolo da tali graduatorie.

Ma è davvero conveniente?

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Photo credit: pexels.com

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Veronica Conti

Classe 1998, è studentessa e insegnante di musica. Ha conseguito il Diploma di Violoncello nel 2018 e, due anni dopo, il Diploma Accademico di II Livello in Violoncello presso il Conservatorio di Cesena. Frequenta il terzo anno all'università di Urbino, Lingue e Culture Straniere profilo linguistico-aziendale, ed è tirocinante presso Docenti.it.