Nuovo reclutamento docenti: i 60 CFU riguardano anche la MAD?
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Abbiamo tutti sentito parlare del nuovo reclutamento docenti e dei 60 CFU da acquisire.

Ma per inviare la MAD sarà necessario essere in possesso di questi crediti?

Nuovo reclutamento docenti: che cosa comporta

Abbiamo tutti sentito parlare del nuovo reclutamento docenti, voluto fortemente dal Ministro dell’Istruzione, Patrizio Bianchi.

Questa Riforma prevede un nuovo percorso per i docenti precari,
che li vedrà destreggiarsi tra concorsi (annuali), anno di prova e di formazione e tirocini.

Durante questo “percorso ad ostacoli” (come è stato definito dalle associazioni sindacali), i nostri aspiranti docenti si vedranno costretti ad acquisire 60 crediti formativi universitari.

L’introduzione dei 60 CFU è una delle principali novità,
previste all’interno del decreto legge n. 36 del 30 aprile 2022.

Questo provvedimento è in linea con le nuove regole della Riforma, che prevedono una formazione iniziale e continua e per il nuovo reclutamento docenti.

I 60 CFU sono dei Crediti formativi universitari nelle discipline antropo-psico-pedagogiche
e nelle metodologie e tecnologie didattiche e linguistiche.

In sostanza, si tratta di veri e propri percorsi universitari/accademici abilitanti di formazione iniziale.

E in questo panorama di cambiamento che fine faranno i 24 CFU?

Lo vediamo insieme.

Che fine faranno i 24 CFU

I 24 CFU saranno riconosciuti a tutti i docenti che li hanno conseguiti.

Ma non solo.

Saranno riconosciuti anche a chi li conseguirà entro il 31 ottobre 2022.

Questi crediti saranno ritenuti uno dei principali requisiti per accedere ai concorsi entro dicembre 2024.
Inoltre, verranno “scontati” dai famosi 60 CFU.

Se, però, un docente che ne è tutt’ora sprovvisto, non si affretta a conseguirli entro la suddetta data di ottobre 2022, non potrà più farlo.
Perché non saranno più riconosciuti.

Chi non li consegue, dovrà poi ottenere tutti i CFU ritenuti necessari (ovvero: 60).

Inutile dirti che, se sei un aspirante docente non ancora in possesso dei 24 CFU…

… È bene che tu li consegua.
Fallo subito, almeno ti togli il pensiero.

CONSEGUI SUBITO I 24 CFU

60 CFU: saranno necessari per inviare la MAD?

Ma focalizziamoci ora su questi 60 crediti.

Nelle ultime ore, abbiamo ricevuto numerose richieste di risposta a dubbi inerenti i 60 CFU e la domanda di Messa a Disposizione.

Perché questo?

Perché la domanda di Messa a Disposizione rappresenta, tutt’ora,
un canale di reclutamento molto importante per le supplenze del mondo scuola.

Nonostante la Riforma Bianchi volesse limitare di molto l’uso della MAD, per il momento non ci sono ancora notizie certe che attestino una decisione in proposito…

… Di conseguenza, la domanda di Messa a Disposizione rappresenta, come sempre, uno strumento molto potente, del quale gli aspiranti docenti si avvarranno per candidarsi in autunno.

In questo panorama di grande cambiamento, è normale che i nostri docenti si pongano domande.

Domande del tipo:

Ma per inviare la MAD dovrò possedere questi 60 CFU?

Una domanda simile i docenti se l’erano posta anche riguardo i 24 CFU (domanda alla quale abbiamo prontamente dato risposta in questo articolo)

nuovo reclutamento docenti

Tornando ai 60 crediti…

… Il solo fatto che i docenti si pongano questa domanda, dimostra la scarsa chiarezza che ruota attorno al nuovo reclutamento docenti.

Per rispondere a questa domanda possiamo dire che…

I 60 CFU non riguardano la MAD.

Almeno, per il momento.
Quindi, non sono necessari per candidarsi con la domanda di Messa a Disposizione.

Puoi inviare la tua MAD qui

E a proposito della domanda di Messa a Disposizione

Programma la tua MAD per settembre: come?

Settembre è quasi dietro l’angolo.

Sappiamo che può non sembrare così…
Ma l’estate passa veloce e, in men che non si dica, ti ritroverai a fine agosto.

Il periodo più florido per candidarsi con la domanda di Messa a Disposizione nelle scuole.

Dal momento che a settembre è previsto il consueto boom di candidature MAD inviate agli istituti, quest’anno ci sentiamo in dovere di darti un consiglio.

E vogliamo potertelo dare adesso.
In modo tale che tu possa arrivare preparato a fine agosto e senza ansie.

Di che cosa stiamo parlando?

Ti stiamo parlando del fatto che,
per avvantaggiarti rispetto alle migliaia di docenti che si candideranno a settembre con la loro MAD,
dovresti agire prima di loro.

Agire prima di loro significa…

… Programmare ADESSO la tua MAD in modo tale che arrivi in maniera automatica e programmata a settembre.

Giusto in tempo per la riapertura delle scuole.

Per questo ti parliamo di MAD Plus, il nostro servizio aggiuntivo del consueto Invio MAD online, che ti consente di programmare adesso 3 invii della tua domanda di Messa a Disposizione nei 3 migliori periodi dell’anno scolastico.

Attivando MAD Plus al costo di 16 euro, tu avrai a tua disposizione un consulente esperto e specializzato nel settore, che ti ricontatterà entro 24h lavorative dalla compilazione della tua MAD sul nostro sito, riepilogando la tua domanda e rendendola perfetta e priva di errori.

Portarsi avanti rispetto agli altri è SEMPRE una scelta saggia.

Soprattutto, in vista delle migliaia di candidature attese per settembre.

Fidati.
Noi di Docenti.it ci occupiamo di questo da oltre 7 anni: aiutiamo infatti neolaureati e aspiranti docenti ad entrare nel mondo scuola grazie alla domanda di Messa a Disposizione.
Siamo i massimi esperti nel settore, ormai.

Per cui, accetta il nostro consiglio.

Anche perché…

… Scegliere ADESSO di programmare la tua MAD ti consentirà di ricevere una convocazione domani.

Che ne pensi?

Programma la tua MAD per settembre ORA

Contatta la redazione

Hai dubbi da porci o domande riguardo il servizio di invio Messa a Disposizione?

Puoi contattare la nostra redazione a questo indirizzo: [email protected]

Riceverai una risposta alle tue domande nel breve tempo possibile.

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Photo credit: pixabay.com

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Martina Vaggi

Classe 1991, copywriter e scrittrice. Nata a Sale, un paesino in provincia di Alessandria. Scrive dall’età di 10 anni. Nel 2015 si laurea in Lettere Moderne presso l’università di Pavia. Nel 2020 pubblica il suo primo libro "Il diario del silenzio - Storie reali di quarantena" che descrive il processo di cambiamento della vita di 40 persone ai tempi del Covid. Nel 2022 si trasferisce a San Marino per lavorare come copywriter per Docenti.it