MAD e interpelli: se stai cercando supplenze nella scuola pubblica nel 2026, è molto probabile che tu abbia già incontrato i termini MAD e interpelli.
Queste due modalità sono oggi al centro del sistema di reclutamento dei supplenti e rappresentano le principali strade per ottenere incarichi, soprattutto quando le graduatorie ufficiali risultano esaurite.
Conoscerle bene significa aumentare in modo concreto le possibilità di essere chiamati.
In questa guida trovi una spiegazione chiara, aggiornata e ottimizzata in ottica SEO per capire come funzionano MAD e interpelli e come usarli in modo strategico.
Cos’è la MAD (Messa a Disposizione)
La MAD, acronimo di Messa a Disposizione, è una candidatura spontanea che un docente o un aspirante supplente invia direttamente alle scuole per comunicare la propria disponibilità a lavorare. È uno strumento che permette di proporsi anche senza essere inseriti in graduatoria.
La MAD si utilizza soprattutto quando:
- le graduatorie provinciali (GPS) non riescono a coprire tutti i posti disponibili;
- le scuole hanno bisogno di supplenti con urgenza;
- non sono attivi interpelli ufficiali.
Un grande vantaggio della MAD è la sua flessibilità: può essere inviata in qualunque periodo dell’anno e consente di raggiungere molte scuole in modo diretto.
Tuttavia, nel sistema attuale, la sua efficacia dipende molto dal fatto che la scuola non abbia già attivato un interpello per quel posto.
Cosa sono gli interpelli scolastici
Gli interpelli sono avvisi pubblici con cui le scuole o gli Uffici Scolastici cercano supplenti quando le graduatorie risultano esaurite.
Si tratta di una procedura ufficiale, regolata dal Ministero, che ha oggi un ruolo centrale nell’assegnazione degli incarichi.
Un interpello indica sempre:
- la classe di concorso o il profilo richiesto;
- la durata della supplenza;
- i requisiti richiesti;
- le modalità e la scadenza per candidarsi.
Chi è interessato deve rispondere esattamente secondo le istruzioni indicate, che possono prevedere l’invio di una mail, la compilazione di un modulo o l’uso della PEC. La mancata osservanza delle indicazioni porta spesso all’esclusione.
Nel 2026, gli interpelli rappresentano il canale prioritario per l’assegnazione delle supplenze brevi e annuali fuori graduatoria.
Differenza tra MAD e interpelli
La differenza fondamentale è semplice:
la MAD parte dal candidato, mentre l’interpello parte dalla scuola.
Con la MAD sei tu che dichiari la tua disponibilità, sperando che una scuola ti contatti. Con l’interpello è invece la scuola che dichiara di avere un posto vacante e invita i candidati a presentarsi.
Nel sistema attuale:
- gli interpelli hanno priorità rispetto alle MAD;
- la MAD viene presa in considerazione solo se non ci sono candidati idonei agli interpelli o alle graduatorie.
Per questo motivo, chi cerca supplenze nel 2026 deve monitorare costantemente gli interpelli e, allo stesso tempo, mantenere attiva una strategia di candidatura tramite MAD o servizi equivalenti.
Per informazioni più dettagliate:
Quando inviare la MAD e quando rispondere agli interpelli
La MAD può essere inviata in qualsiasi periodo dell’anno, ma i momenti migliori restano:
- tra luglio e settembre, per l’avvio dell’anno scolastico;
- durante l’anno, quando aumentano le assenze e i contratti brevi.
Gli interpelli, invece, compaiono in modo imprevedibile e spesso con scadenze molto ravvicinate. Per questo è fondamentale:
- controllare spesso i siti delle scuole e degli uffici scolastici;
- rispondere rapidamente, con documentazione completa.
Chi arriva in ritardo o invia una candidatura incompleta perde quasi sempre l’opportunità.
Perché oggi conviene usare entrambi
Anche se gli interpelli sono diventati lo strumento principale, la MAD non è scomparsa. Continua a essere utilizzata in molte scuole, soprattutto per:
- supplenze brevi;
- zone con forte carenza di docenti;
- periodi dell’anno in cui gli interpelli non vengono pubblicati con regolarità.
La strategia migliore nel 2026 è combinare entrambe le strade, in modo strutturato e continuo.
MAD e Interpelli: il servizio Supplenze di docenti.it
Per chi vuole trasformare MAD e interpelli in vere opportunità di lavoro, esiste il servizio professionale Supplenze di docenti.it.
Il servizio è pensato per chi desidera ottenere incarichi nella scuola pubblica senza dover gestire da solo burocrazia, invii e monitoraggi. Per un anno intero il servizio si occupa di:
- gestire la tua candidatura;
- monitorare interpelli e comunicazioni degli istituti;
- inviare la tua disponibilità alle scuole selezionate, in modo equivalente alla MAD.
Il servizio include anche:
- monitoraggio delle province;
- consulenza personalizzata;
- report e notifiche in tempo reale.
In questo modo sei sempre visibile alle scuole e aumenti al massimo le probabilità di essere contattato per una supplenza.
Nel 2026 il sistema delle supplenze ruota attorno a interpelli ufficiali e disponibilità dirette delle scuole. La MAD resta uno strumento utile, ma da sola non basta più.
Chi vuole lavorare nella scuola deve muoversi in modo strutturato, tempestivo e continuo.
Capire come funzionano MAD e interpelli e affiancarli a un servizio professionale come Supplenze di docenti.it significa trasformare una semplice candidatura in una reale possibilità di incarico.
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