MAD scuola e province grandi: quali sono e perché non conviene candidarsi
Condividi l'articolo

Quando parliamo di MAD scuola ci sono province in cui conviene candidarsi e altre da evitare assolutamente.

Quali sono?

In questo articolo vogliamo chiarirti le idee su quali siano le province dove vi sono maggiori possibilità di una convocazione…

MAD scuola: la strategia per ottenere convocazioni

Non tutte le province sono uguali.

E non tutte le domande di Messa a Disposizione che arrivano agli istituti conducono al risultato sperato, purtroppo.
Infatti, per ottenere una convocazione negli istituti non basta inviare la propria MAD scuola e incrociare le dita, aspettando una convocazione.

Non serve solo fortuna, serve soprattutto… strategia.

E per costruirsi questa strategia devi tenere in considerazione molti fattori:

  • il titolo di studi che possiedi;
  • la Classe di Concorso per la quale ti candidi;
  • e… la provincia nella quale decidi di inviare la tua MAD scuola.

Analizziamo brevemente ciascun punto.

Partiamo dal titolo di studio.

Quali titoli di studi di studi possiedi?

Il titolo di studio ha una valenza molto importante per l’invio della tua domanda di Messa a Disposizione.

Infatti, come ben saprai, per poterti candidare nelle scuole come insegnante, dovresti avere i seguenti requisiti: una Laurea Magistrale/Specialistica/Vecchio Ordinamento e la Classe di Concorso completa.

Oppure, un Diploma ITP, che ti dia accesso diretto ad una o più CdC.

Ma adesso ti facciamo una domanda ben precisa…

Pensi che ogni aspirante docente che si candida con la MAD sia in possesso di tutti i requisiti idonei?

Ti diamo noi la risposta: no.

Molti aspiranti si candidano con una MAD pur avendo solo il Diploma.

Il che va benissimo, in caso tu voglia candidarti come Personale ATA o come docente ITP (Insegnante tecnico pratico).

Ma, in caso tu voglia candidarti per insegnare la tua materia (quindi: sulla tua Classe di Concorso), oppure prestare ruoli di supplenza sul sostegno…

… Ecco, in questo caso, sarebbe meglio possedere il titolo di studi Magistrale.

Ma che cosa succede sempre, ogni anno?

Che mancano molti insegnanti (soprattutto nell’ambito del sostegno) e, ogni anno, le scuole devono convocare anche supplenti che non sono in possesso dei titoli di studi idonei.

Questo succede.

Di conseguenza, anche se non possiedi una Laurea, è bene comunque provare ad inviare la MAD per candidarsi come docente, per ruoli di supplenza.
Ovviamente, a maggior ragione se sei un laureando in discipline scientifiche (come Fisica o Matematica, ad esempio): tali Classi di Concorso sono talmente richieste nelle scuole, che esse convocano spesso anche laureandi triennali che non hanno nemmeno finito l’università!

Se possiedi, invece, Classi di Concorso più “difficili“…

Ma stiamo divagando: anzi, ti abbiamo appena accennato ciò che leggerai nel prossimo paragrafo di questo articolo!

Per quale Classe di Concorso ti candidi?

La Classe di Concorso è di fondamentale importanza, quando si parla di candidarsi con la MAD presso gli istituti.

Infatti, come ti abbiamo già accennato prima, ci sono Classi di Concorso maggiormente richieste dagli istituti (vuoi un esempio? Leggi questo articolo) e Classi di Concorso più sature.

Che cosa sono le Classi di Concorso sature?

Sono CdC alle quali hanno accesso moltissimi aspiranti docenti: il che rende molto difficile che un aspirante possa ottenere una convocazione…

… Se si candida per una di queste!

È l’esempio della “famosa” A-46 (Scienze giuridico-economiche), alla quale hanno accesso:

  • i laureati in Giurisprudenza;
  • e i laureati in Economia.

… E tanti altri.
Noi qui abbiamo riportato solo gli esempi più “comuni”.

Giusto per spiegarti come chi è in possesso di questa Classe di Concorso faccia fatica (ma una fatica immensa) ad ottenere convocazioni sulla propria materia.

Basti pensare, infatti, che tale materia può essere insegnata solo su determinati istituti (secondari di II grado) e per poche ore alla settimana.

Già questo rende l’idea di quanto NON convenga candidarsi per questa Classe di Concorso.

E quindi, in questi casi… che si fa?

Solitamente, noi consigliamo agli aspiranti docenti che si rivolgono a noi di candidarsi con una MAD sostegno presso gli istituti della provincia di riferimento.

Aprirsi la possibilità di insegnare sul sostegno equivale proprio a questo: ovvero… spalancare le porte ad una possibilità.

Quella di ottenere incarichi di supplenza.

Infatti, il sostegno è un ruolo molto richiesto dagli istituti: anche e soprattutto perché ci sono pochissimi docenti specializzati per questo ruolo!

Questo è il motivo per cui torniamo a ribadire che…

… Anche chi non ha ancora i requisiti idonei per diventare un insegnante qualificato può candidarsi con una domanda di Messa a Disposizione!

MAD scuola

Province grandi: perché non conviene candidarsi con la MAD

Veniamo ora all’argomento scottante di questo articolo.

Le province in cui candidarsi con una MAD.

Le province d’Italia sono molte, ma…
Non tutte sono le più idonee ad un invio MAD che porti ad un risultato concreto.

Che cosa intendiamo con questo?

Dunque… quando i nostri aspiranti docenti si rivolgono a noi per inviare la loro domanda di Messa a Disposizione, noi li mettiamo sempre in guardia sul fatto che la scelta che possono operare riguarda due possibili opzioni: possono candidarsi su una provincia più piccola, oppure su una più grande.

Perché facciamo questa distinzione?

Perché ci sono province molto grandi sulle quali ti puoi candidare (come Milano, Roma o Firenze) e province più piccole.
Ma questo, tu già lo sai.

Quello che, nel concreto, non sai è che da questa scelta (quella di candidarti su una provincia piuttosto che su un’altra) dipenderà gran parte dell’esito di una tua convocazione da parte delle scuole.

Si, perché se è vero che una provincia grande può contenere un numero molto alto di istituti nei quali candidarti con una MAD, è anche vero che presenta un numero altrettanto alto di docenti che si candidano su tale provincia.

E questo che cosa comporta?

Che tu farai molta più fatica ad ottenere una convocazione. Semplice.

Su una provincia più piccola, invece, è chiaro che sono presenti meno istituti nei quali candidarti ma anche meno docenti che ne fanno richiesta.

Di conseguenza…

Le tue possibilità di ottenere una convocazione sono maggiori.

Ovviamente, chiariamo quanto segue: l’esito di una convocazione da parte delle scuole dipende anche in gran parte dalla Classe di Concorso per la quale ti candidi.

Ma non distogliamo l’attenzione dall’argomento principale…

Inviare la MAD: il costo per provincia

Ma quanto costa inviare la MAD su una provincia, piccola o grande che sia?

Questa è una delle domande che ci ponete più spesso!

Oltre al fatto che, talvolta, esprimete dubbi e perplessità sul fatto che il nostro servizio di Invio MAD online sia a pagamento…

Ecco, su questo punto è bene, forse, che ci soffermiamo un attimo.

Il nostro servizio di invio MAD online è, per l’appunto, un servizio: di conseguenza, non può essere gratuito.
Ha un costo: infatti, il prezzo per inviare la tua MAD in maniera automatica a tutti gli istituti della provincia da te scelta parte da 19 euro.

Diciamo che “parte” proprio perché è qui che deve essere fatta la distinzione di cui parlavamo prima: quella tra province minori (il cui prezzo di invio è di 19 euro) e quella che riguarda le province maggiori (il cui invio costa 29 euro).

Ma andiamo ancora di più nello specifico…

Per province minori che cosa intendiamo?

Un esempio: Alessandria, Asti, Rimini.

E le province più grandi?
Quali sono le province a 29 euro?

Eccole:

  • Napoli
  • Roma
  • Milano
  • Torino
  • Firenze
  • Palermo
  • Bari
  • Brescia
  • Bergamo

Solitamente, gli aspiranti docenti che si rivolgono a noi per inviare la loro MAD sanno chi siamo e che cosa facciamo.

Ma vogliamo metterti un piccolo promemoria qui, in modo tale che tu sia veramente consapevole dell’aiuto che possiamo darti per rendere il tuo futuro come insegnante ben più facile del tuo presente.

Sappiamo che muovere i primi passi nel mondo scuola non è semplice, specialmente in questo momento storico.
Ora che Valditara è il nuovo Ministro dell’Istruzione e del Merito, si attendono nuove conferme per il futuro percorso dei 60 CFU.

Ma, fino ad allora, il futuro di tutti gli aspiranti docenti rimane… incerto.

Per questo motivo, se non l’hai ancora fatto, è QUESTO il momento di provare e fare esperienza nel mondo scuola!

Soprattutto se non ti sei inserito nelle graduatorie provinciali per le supplenze: che speranze pensi di avere nel ricevere una convocazione??

È chiaro che l’unica arma a tua disposizione rimane… la domanda di Messa a Disposizione!

Docenti.it si occupa da oltre 7 anni di aiutare neolaureati e aspiranti docenti ad entrare nel mondo scuola con la MAD!

In tutto questo tempo abbiamo aiutato migliaia di aspiranti docenti ad ottenere incarichi di supplenza!
E aiuteremo anche te… inviando automaticamente la tua MAD scuola a tutti gli istituti statali della provincia da te selezionata!

Compila la tua MAD qui

P.S. Di solito, chi si rivolge a noi per inviare la MAD scuola su una provincia
ed è VERAMENTE MOTIVATO ad ottenere una convocazione dalle scuole,
poi decide anche di dare un’occhiata ai nostri pacchetti province.

Si tratta di pacchetti che ti consentono di inviare la tua MAD a 10 o più province in contemporanea!

Per saperne di più, ti consigliamo di contattare il nostro centralino a questo indirizzo mail: [email protected]

Ora…

Se vuoi davvero capire dove puoi avere maggiori possibilità di ottenere una convocazione… continua a leggere!

Dove si lavora di più con le MAD?

La MAD è una strumento molto potente… per questo, è utilizzato da moltissimi aspiranti docenti, che intendono candidarsi nel mondo scuola!

E per questa ragione, tu devi assolutamente avvantaggiarti rispetto a loro.

Uno dei modi per poterlo fare è conoscere le province dove vi è maggiore richiesta di docenti.

Quali sono?

Le province minori del nord Italia, naturalmente!

Sono queste le più “papabili”, in quanto qui vi sono maggiori possibilità di ricoprire incarichi di supplenza.

Quando presentare la Messa a Disposizione 2022

La MAD scuola può essere presentata durante tutto il corso dell’anno scolastico, senza esclusione di colpi.

Però…

Esistono momenti migliori per poterla inviare!

Vuoi un esempio?

Il periodo che segue dicembre è molto importante per chiunque ambisca a ricevere convocazioni dalle scuole: questo perché è il periodo durante il quale molti docenti non sono ancora rientrati dalle festività natalizie.
Di conseguenza, le cattedre vacanti da ricoprire sono, di solito… molte.

Anche il periodo che segue le vacanze di Pasqua ha molta valenza: per le stesse motivazioni elencate sopra.

E qui arriviamo ad un altro punto da sviscerare…

Quante volte si può inviare la Messa a Disposizione?

La domanda di Messa a Disposizione può essere inviata quante volte si vuole, senza che vi sia un limite effettivo.

Perché non conta tanto quante volte la si vuole inviare quanto, piuttosto…

Inviarla nei periodi giusti!

E per farlo, ti consigliamo di PROGRAMMARE la tua MAD con 2 invii automatici nei 2 periodi più favorevoli dell’anno scolastico!

Stiamo parlando di MAD Plus, il nostro servizio aggiuntivo che, a soli 16 euro, ti consentirà di programmare automaticamente le tue MAD per i periodi che tu sceglierai.

Dopo… non dovrai più fare nulla.
Perché ci occuperemo noi del resto.

La tua MAD verrà programmata e inviata automaticamente a tutti gli istituti statali della provincia da te scelta e tu riceverai un REPORT con indicate tutte le scuole che hanno ricevuto la tua candidatura!

Invia la tua MAD nei periodi migliori dell'anno scolastico

Docenti.it la invierà automaticamente a tutti gli istituti pubblici della provincia da te scelta nei periodi migliori dell’anno scolastico!

Leggi le nostre ultime notizie:

E seguici su Facebook e Instagram.

Photo credit: pixabay.com

author-avatar

Martina Vaggi

Classe 1991, copywriter e scrittrice. Nata a Sale, un paesino in provincia di Alessandria. Scrive dall’età di 10 anni. Nel 2015 si laurea in Lettere Moderne presso l’università di Pavia. Nel 2020 pubblica il suo primo libro "Il diario del silenzio - Storie reali di quarantena" che descrive il processo di cambiamento della vita di 40 persone ai tempi del Covid. Nel 2022 si trasferisce a San Marino per lavorare come copywriter per Docenti.it