CAMBIO DI INCARICO DA UN ISTITUTO: COME FARE? CI SONO DELLE PENALI?

CAMBIO DI INCARICO DA UN ISTITUTO: COME FARE? CI SONO DELLE PENALI?

Il cambio di incarico da un istituto ad un altro è possibile sia per il supplente che per l’insegnate di ruolo.

In quest’ultimo caso, è competenza dell’ufficio scolastico inviare una comunicazione col modello Vardatori e con casuale “Cessione di contratto“.

Per quanto riguarda le tempistiche, l’ufficio dovrà informare la scuola interessata almeno 5 giorni prima, 10 invece per le statali.

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PERSONALE ATA: COPERTI SOLO IL 50% DEI POSTI, DOVE INVIARE LE MAD

PERSONALE ATA: COPERTI SOLO IL 50% DEI POSTI, DOVE INVIARE LE MAD

Ci sono aggiornamenti importanti che riguardano il personale ATA e la copertura dei posti disponibili.

Infatti, nonostante l’immissione in ruolo di 6260 dipendenti, la metà dei posti per lavorare come personale ATA è ancora disponibile. Questo significa che per supplire a tale mancanza bisognerà assegnare entro il 31 agosto le supplenze.

Problemi maggiori si riscontrano soprattutto per i Direttori dei servizi generali amministrativi (DSGA), che, dovendo gestire personale e bilanci di più scuole, si troveranno a doversi destreggiare in una molteplicità di cose da fare.

Il Veneto e la Lombardia sono le principali regioni dove si registra il più alto tasso di disponibilità di posti.

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MESSA A DISPOSIZIONE DOVE FARLA? E DOVE SI LAVORA

MESSA A DISPOSIZIONE DOVE FARLA? E DOVE SI LAVORA

Il momento migliore per inviare la messa a disposizione è proprio questo.

Siamo ad un passo dall’inizio della scuola. Gli uffici, dopo la pausa estiva, riprenderanno a lavorare e dovranno garantire la continuità didattica.

Verrà, così, presa in considerazione anche la MAD scuola, qualora ce ne fosse l’esigenza.
Ora, quindi il dubbio principale dei docenti e dei neolaureati rimane uno: dove bisogna compilare la propria MAD?

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CONCORSO, BRUSCHI: REQUISITI TROPPO ELEVATI

CONCORSO, BRUSCHI: REQUISITI TROPPO ELEVATI

Ultime novità sul concorso FIT.

Max Bruschi, ex consigliere dell’ex Ministro Gelmini, è lui a fornire alcuni chiarimenti sul FIT (Formazione Iniziale Tirocinio) e sui 24 crediti.

Prima di tutto, il professore di diritto e legislazione scolastica, chiarisce quanto segue:

I 24 CFU non sono una sorta di abilitazione, che viene conseguita dopo il primo anno di concorso FIT.

Quindi, non bisogna assemblare i due concetti, perché i 24 CFU serviranno per accedere al concorso a cattedra 2018. 

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DS: ECCO COME VALUTA LE MAD LA SCUOLA

DS: ECCO COME VALUTA LE MAD LA SCUOLA

La posizione del docente in graduatoria e la MAD scuola sono le due strade possibili per essere considerati dal Dirigente Scolastico, in fase di assunzione supplenti.

Prima di fare questo, però, il Dirigente Scolastico deve rispettare un determinato iter nella valutazione delle graduatorie di istituto.

Questo, seecondo gli artt. 5 e 6 del Regolamento delle supplenze, approvato con D.M. 13 giugno 2017.

Ma qual è questo iter che bisogna rispettare per le graduatorie di istituto?ù

Vediamolo insieme.

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CONCORSO SCUOLA 2018: MAX 500 EURO PER I 24 CFU

CONCORSO SCUOLA 2018: MAX 500 EURO PER I 24 CFU

Ci sono novità importanti che riguardano il concorso scuola 2018.

Quello che agli occhi dei più sembrava un aleatorio concorso a cattedra si sta in realtà sempre più definendo.

Il decreto che andrà ad indicare i requisiti per la partecipazione al concorso scuola 2018 per i docenti non abilitati è, infatti,  in procinto di essere pubblicato prima della canonica pausa di ferragosto.

Gli interessati al concorso scuola 2018 rappresenteranno sicuramente un’entità considerevole, visto che sarà aperto anche ai docenti non abilitati.

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LAVAGNA INTERATTIVA MULTIMEDIALE: BASE PER LA DIGITALIZZAZIONE

LAVAGNA INTERATTIVA MULTIMEDIALE: BASE PER LA DIGITALIZZAZIONE

Che cos’è la lavagna interattiva multimediale?

La digitalizzazione ha investito qualsiasi processo della nostra vita.

La scuola, base della nostra cultura e del nostro sapere, non può non essere aperta ad una realtà sempre più digitale.

La digitalizzazione dei processi favorisce la semplificazione di alcune attività e avvicina gli studenti alla realtà scolastica, visto il costante uso che fanno di cellulari, pc e tablet.

Vediamo ora nel dettaglio in che modo la scuola si è avvicinata a questo processo di digitalizzazione, prendendo in esempio la lavagna interattiva.

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IL GIOCO COME STRUMENTO PER L’APPRENDIMENTO

IL GIOCO COME STRUMENTO PER L’APPRENDIMENTO

Il gioco è un vero e proprio strumento per l’apprendimento.

Infatti, non deve essere visto solo come momento ludico, ma come un vero e proprio momento di formazione.

È il contesto in cui si muove il bambino ad essere di gioco e quindi anche di stimolo.

Grazie al gioco, i bambini sono in grado di guardare con occhi interessati tutto ciò che li circonda: proprio per questo, i genitori e gli insegnanti devono essere bravi ad incuriosirli per stimolarli nell’apprendimento.

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