Stipendio supplenti: quanto pagano per una supplenza di 18 ore?
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Siamo in periodo MAD: le scuole convocano gli aspiranti che sopperiranno alle cattedre vuote.

Ma a quanto ammonta lo stipendio supplenti per contratti da 18 ore?

Supplenze brevi, stipendio: come funziona?

Per poter parlare di stipendio docenti, è necessario rifarsi al CCNL docenti.

Non esiste, infatti, uno stipendio che sia uguale per tutti gli insegnanti: tra loro sussistono numerose differenze, che variano in base:

  • alla loro esperienza maturata come docenti;
  • al tempo in cui hanno prestato servizio.

Di conseguenza, anche lo stipendio supplenti è diverso: e varia rispetto ai docenti di ruolo, a causa anche della minor durata della supplenza.
E c’è da considerare il fattore che migliaia di insegnanti in Italia non sono di ruolo

Le supplenze scuola sono solitamente brevi o perdurano per tutto l’anno scolastico, ma non vengono mai assegnate oltre l’ultimo giorno di lezione.
Poi, come sappiamo, accade che il precario deve sperare in una chiamata nell’anno scolastico successivo, per poter insegnare nuovamente.

Qual è la normativa che lo regola

La normativa che regola le supplenze brevi prevede che, una volta che viene formalizzato il contratto, la segreteria inserisca i dati nel sistema informatico del Ministero e li invii a NoiPa
Tale sistema si occupa di calcolare automaticamente il trattamento economico del supplente. 

Una volta che la scuola ha verificato il calcolo di NoiPa, se tutto corrisponde, autorizza il pagamento.
I dati finali vengono quindi inviati alla ragioneria generale dello stato, la quale verificherà la disponibilità del fondi.

Lo stipendio supplenti per le supplenze brevi viene gestito dal MEF attraverso il sistema NoiPa, attraverso la funzione del Cedolino Unico.

Il sistema di NoiPa provvede a liquidare, con cadenza mensile, solo i contratti che troviamo sotto lo stato di autorizzato pagamento e che successivamente passano nello stato di “liquidato“. 

Inoltre, su NoiPa il candidato può trovare il nuovo sistema self-service, che conferisce a tutto il personale scolastico la possibilità di monitorare la propria situazione amministrativa ed economica.

A quanto ammonta lo stipendio per una supplenza di 18 ore

Per calcolare lo stipendio supplenti bisogna guardare al tipo di incarico che svolge, alle ore, i giorni e ai mesi sui quali è spalmato il suo servizio.

In generale, possiamo vedere come vengano assegnati:

  • 175 euro per supplenze di 2 ore;
  • 382 euro per supplenze di 4 ore;
  • 503 euro vengono assegnati per una supplenza di 6 ore;
  • 785 euro per una supplenza di 8 ore;
  • 956 euro vengono dati per una supplenza di 10 ore;
  • 1.157 euro per una supplenza di 12 ore;
  • 1.208 euro per supplenze di 14 ore;
  • 1.329 euro per supplenze di 16 ore;
  • e 1.460 euro 18 ore di supplenza.

Quindi…

Per rispondere alla domanda centrale dell’articolo, come possiamo vedere qui, per una supplenza di 18 ore vengono distribuiti più di 1400 euro.

Nel calcolare lo stipendio per le supplenze brevi il candidato deve guardare sulla sua busta paga sotto la voce retribuzione professionale docenti.
Tale voce diminuisce secondo il numero delle ore ed è solitamente assente nei contratti di supplenza breve.

Piccola parentesi che riguarda la tredicesima mensilità: a tali candidati viene comunque erogata la tredicesima, di circa 150 euro.
Nel caso delle supplenze brevi essa non viene erogata a dicembre, ma suddivisa mensilmente con la restante retribuzione.

Se, invece, la supplenza è fino al 30 giugno, la tredicesima viene erogata a dicembre, esattamente come accade per i lavoratori dipendenti.

Una volta affrontato il tema centrale dell’articolo (e fatte tutte le dovute premesse e specifiche del caso), adesso parliamo del perché è bene accettare una supplenza e quali sono le conseguenze date dal non farlo.

Accettare una supplenza: perché devi farlo

Se stessimo parlando di convocazioni da graduatorie GPS, potremmo dire che rifiutare una convocazione per una supplenza da graduatorie equivale al depennamento dalle stesse per gli anni in vigenza.
Diremmo questo e sarebbe la verità.

Ma qui vogliamo soffermarci sulle supplenze brevi che derivano da convocazioni tramite domande di Messa a Disposizione.

E, in questo caso, la faccenda è diversa.

Accettare una supplenza da MAD non è obbligatorio: il rifiutarla, infatti, non comporta l’eliminazione da nessuna graduatoria.

Semplicemente, può accadere che il candidato che rifiuta la supplenza da tale scuola non venga più considerato da tale istituto, per il resto dell’anno scolastico.

Poco male, se hai deciso di inviare la tua MAD in altre province o istituti.
Perché, in quel caso, potrai sicuramente ottenere altre convocazioni.

Però, ovviamente, se ti arriva una convocazione da MAD, è bene accettarla.
Questo perché accettare una supplenza (seppur breve), può consentirti di maturare punteggio (che ti sarà utile per le graduatorie) e, comunque, maturare un’esperienza nel mondo scuola che per te sarà fondamentale.

Puoi compilare la tua MAD qui

È risaputo, poi, che accettare una supplenza ti porta ad introdurti nel mondo delle supplenze: questo significa che, se decidi di accettare una supplenza, è molto probabile che poi tu venga di nuovo riconvocato, una volta che la supplenza avrà esaurito il suo periodo.

Questi sono i motivi per i quali è bene che tu accetti una supplenza da MAD.

Ma, prima di accettarla, ovviamente… bisogna riuscire ad ottenere una convocazione!

E come puoi farlo?

Ecco un breve vademecum per te.

Come ottenere una convocazione da MAD

Ogni anno, sono moltissimi gli aspiranti docenti che si candidano per una supplenza tramite domanda di Messa a Disposizione.

In numerosi articoli ti abbiamo già parlato del fatto che per poter aumentare le tue possibilità di ottenere una convocazione da MAD, è necessario puntare l’attenzione sulla provincia nella quale è bene candidarti e su quali Classi di Concorso sarebbe bene evitare.

Oggi vogliamo parlarti di un altro punto di fondamentale importanza: la scelta del periodo migliore nel quale inviare la tua domanda di Messa a Disposizione.

Siamo a gennaio: l’anno è appena iniziato e le scuole stanno riconvocando tutti i supplenti necessari a coprire le cattedre vacanti che si stanno ripresentando.

Ma come mai succede questo?

Non è una novità che riguarda solo questo anno scolastico.
Tutti gli anni, a gennaio, accade questo.
Tutti gli anni, il periodo che segue le feste natalizie vede una moltitudine di docenti lasciare la propria cattedra perché non ancora rientrati dalle ferie.

Il che rende gennaio uno dei periodi più floridi per le convocazioni da MAD.

Il che è perfetto per te: perché stiamo vivendo proprio questo momento e le convocazioni da MAD stanno iniziando proprio… adesso.

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Photo credit: Pixabay

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Martina Vaggi

Classe 1991, copywriter e scrittrice. Nata a Sale, un paesino in provincia di Alessandria. Scrive dall’età di 10 anni. Nel 2015 si laurea in Lettere Moderne presso l’università di Pavia. Nel 2020 pubblica il suo primo libro "Il diario del silenzio - Storie reali di quarantena" che descrive il processo di cambiamento della vita di 40 persone ai tempi del Covid. Nel 2022 si trasferisce a San Marino per lavorare come copywriter per Docenti.it