Scuola secondaria
Per insegnare nella scuola secondaria occorre verificare che la laurea, insieme agli esami o ai crediti previsti, permetta l’accesso ad almeno una classe di concorso.
La messa a disposizione, conosciuta anche con l’acronimo MAD, è una candidatura spontanea con la quale una persona comunica alle scuole la propria disponibilità a svolgere incarichi di supplenza. Attraverso la MAD, il candidato presenta il proprio titolo di studio, le esperienze professionali, le eventuali abilitazioni e le materie che può insegnare. Con Docenti.it la invii online a tutte le scuole della provincia scelta, con il supporto di un consulente dedicato.
Oltre il 90% degli utenti riceve un incarico nel giro di poche settimane.
La MAD è una domanda con cui l’aspirante supplente si presenta direttamente agli istituti scolastici. La candidatura contiene normalmente i dati personali, il titolo di studio, le classi di concorso, le esperienze lavorative e la disponibilità a ricoprire determinati incarichi.
Può essere utilizzata per rendere noto il proprio profilo alle scuole, comprese le scuole paritarie e private, e per segnalare la propria disponibilità nel corso dell’anno scolastico.
La candidatura non corrisponde a un inserimento nelle GPS o nelle graduatorie di istituto e non attribuisce automaticamente il diritto a ricevere una convocazione.
La messa a disposizione permette di far conoscere il proprio profilo agli istituti senza attendere l’apertura di una graduatoria. La scuola può conservare la candidatura e consultarla quando ha bisogno di personale, nel rispetto delle procedure previste per il conferimento degli incarichi.
La presentazione della MAD non assicura una chiamata. Le possibilità dipendono dal titolo posseduto, dalle materie richieste, dal territorio scelto e dalle necessità che si presentano nelle singole scuole.
MAD e interpelli non sono la stessa cosa. La MAD parte dal candidato, che invia spontaneamente la propria disponibilità senza rispondere a un posto specifico.
L’interpello parte invece dalla scuola. L’istituto pubblica un avviso nel quale indica la classe di concorso, il tipo di posto, la durata del contratto, il numero di ore, la scadenza e le modalità per candidarsi.
Nel biennio 2026/2028, l’Ordinanza ministeriale n. 27 del 16 febbraio 2026 disciplina gli interpelli come procedura da utilizzare nelle scuole statali, quando non è possibile individuare un supplente attraverso le graduatorie. La MAD resta una candidatura spontanea e non sostituisce la partecipazione agli interpelli previsti dalla normativa.
Chi cerca una supplenza dovrebbe quindi affiancare alla candidatura spontanea il controllo degli interpelli pubblicati dalle scuole e dagli Uffici scolastici territoriali. Scopri il servizio di gestione degli interpelli di Docenti.it.
Per insegnare nella scuola secondaria occorre verificare che la laurea, insieme agli esami o ai crediti previsti, permetta l’accesso ad almeno una classe di concorso.
Contano i titoli abilitanti previsti dall’ordinamento, come la laurea in Scienze della formazione primaria o il diploma magistrale conseguito entro l’a.s. 2001/2002.
Per il personale ATA bisogna controllare il titolo richiesto per lo specifico profilo professionale: assistente amministrativo, assistente tecnico, collaboratore scolastico o altri ruoli.
L’abilitazione è un titolo importante ma non indispensabile per candidarsi: nella domanda va sempre indicato correttamente se la si possiede.
La laurea triennale, da sola, generalmente non consente l’accesso alle classi di concorso della scuola secondaria. Può tuttavia essere utile per alcuni profili o per candidarsi in contesti nei quali il titolo risulti coerente con l’attività richiesta. Prima dell’invio è quindi opportuno verificare il percorso universitario e il profilo per il quale ci si vuole proporre, senza dichiarare l’accesso a una classe di concorso quando mancano il titolo o i crediti previsti.
La classe di concorso identifica la materia o il gruppo di materie che possono essere insegnate nella scuola secondaria. Per individuarla non basta controllare il nome della laurea: è necessario verificare anche il piano di studi, gli esami sostenuti, i settori scientifico-disciplinari e il numero di crediti richiesto. Una verifica errata può portare a candidarsi per insegnamenti ai quali il titolo non dà accesso: verifica qui le tue classi di concorso.
MAD classica: è la candidatura presentata per insegnare una materia collegata al proprio titolo di studio e alle relative classi di concorso.
MAD sostegno: è la candidatura con cui si manifesta la disponibilità a lavorare su un posto di sostegno. Chi possiede la specializzazione deve indicarla nella domanda; chi non è specializzato deve dichiararlo chiaramente. Approfondisci la MAD sostegno.
MAD ATA: è la candidatura destinata ai profili del personale amministrativo, tecnico e ausiliario. I requisiti cambiano in base al profilo, perciò è necessario verificare il titolo richiesto per assistente amministrativo, assistente tecnico, collaboratore scolastico o altri ruoli. Approfondisci la MAD personale ATA.
MAD per recuperi estivi: permette di offrire disponibilità per corsi di recupero, attività estive e altre necessità didattiche che possono emergere dopo la conclusione delle lezioni. Approfondisci la MAD per i recuperi estivi.
Una MAD deve riportare informazioni complete e facilmente verificabili. Occorre indicare i dati personali, i recapiti, il titolo di studio, l’università o l’istituto che lo ha rilasciato, la data di conseguimento, le eventuali classi di concorso e le precedenti esperienze nella scuola.
Devono essere inserite anche le abilitazioni, la specializzazione sul sostegno e le certificazioni pertinenti, senza dichiarare titoli non ancora conseguiti. Il curriculum deve essere aggiornato e coerente con le informazioni contenute nella candidatura.
La candidatura può essere presentata direttamente agli istituti attraverso gli indirizzi o i moduli indicati sui siti scolastici. Alcune scuole utilizzano caselle istituzionali, altre mettono a disposizione piattaforme o form dedicati alla raccolta delle candidature: prima dell’invio è quindi utile controllare le indicazioni pubblicate da ciascun istituto.
La PEC non è sempre necessaria. Bisogna utilizzare il canale espressamente richiesto dalla scuola, evitando di inviare documenti a indirizzi non destinati alla ricezione delle candidature.
La candidatura può essere presentata in diversi momenti dell’anno. L’inizio dell’anno scolastico è uno dei periodi nei quali le scuole organizzano il personale e coprono i posti ancora disponibili. Ulteriori necessità possono però presentarsi durante l’anno a causa di assenze, congedi, rinunce o nuovi posti. Anche i periodi precedenti alle festività, la ripresa delle lezioni e la fase dei recuperi estivi possono generare nuove esigenze.
Non esiste però una data che garantisca maggiori possibilità per tutti: il momento migliore dipende dalla classe di concorso, dalla provincia e dalle necessità degli istituti.
Una candidatura spontanea può essere presentata in più province. Prima di sviluppare la scelta è opportuno valutare la disponibilità a trasferirsi, i tempi necessari per raggiungere la scuola e la possibilità di prendere servizio rapidamente: inviare la domanda in molte province senza essere realmente disponibili può rendere più difficile rispondere tempestivamente a un’eventuale proposta.
Dopo l’invio, la scuola può registrare la candidatura, conservarla o richiedere ulteriori informazioni. Quando si presenta una necessità, l’istituto può contattare il candidato per verificare la disponibilità e comunicare la durata dell’incarico, il numero di ore, la sede e la data prevista per la presa di servizio. Il candidato deve leggere attentamente la proposta e rispondere entro il termine indicato.
Il servizio ottenuto tramite candidatura dà punteggio? Un incarico regolarmente conferito può essere valutato nelle graduatorie secondo le tabelle e le regole vigenti. Il punteggio dipende dalla durata del contratto, dal grado scolastico e dal fatto che il servizio sia specifico o aspecifico rispetto alla graduatoria nella quale viene dichiarato. Non è l’invio della MAD a produrre punteggio, ma il servizio effettivamente svolto con un contratto valido.
22 €
Invio alle scuole entro 72hScuole Primarie
44 €
Invio alle scuole entro 72h
Scuole Infanzia
Scuole Primarie
59 €
Invio alle scuole entro 72hScuole Primarie per entrambe le province
È una candidatura spontanea con cui una persona comunica alle scuole la propria disponibilità a svolgere incarichi di supplenza.
No. La MAD viene inviata spontaneamente dal candidato. L’interpello è un avviso pubblicato dalla scuola per coprire uno specifico posto rimasto disponibile.
No. Nelle scuole statali gli interpelli rappresentano la procedura formale prevista quando le graduatorie risultano esaurite. La candidatura spontanea non sostituisce la risposta a un interpello.
L’iscrizione nelle GPS e l’invio di una candidatura spontanea sono attività differenti. Bisogna comunque rispettare le regole contenute negli avvisi e le eventuali limitazioni connesse a incarichi già accettati.
Per l’accesso alle classi di concorso della scuola secondaria è normalmente necessario un titolo magistrale, specialistico o del vecchio ordinamento, accompagnato dagli esami o dai crediti richiesti.
La laurea triennale non dà generalmente accesso alle classi di concorso della scuola secondaria. Il titolo deve essere verificato in relazione al profilo specifico per il quale ci si vuole candidare.
È possibile manifestare la propria disponibilità, ma bisogna dichiarare chiaramente di non possedere la specializzazione. Negli interpelli viene data priorità ai candidati specializzati.
Sì, purché si possieda il titolo richiesto per il profilo ATA di interesse.
Non necessariamente. È necessario seguire le modalità indicate dalla scuola, che può richiedere un modulo online, una casella istituzionale o un altro canale dedicato.
Sì, purché si sia concretamente disponibili a raggiungere le sedi selezionate e a prendere servizio nei tempi richiesti.
No. La candidatura rende disponibile il profilo, ma la chiamata dipende dalle necessità delle scuole, dal titolo posseduto e dalla presenza di altri candidati.
Può essere utile presentarla all’inizio dell’anno scolastico e aggiornarla nei periodi in cui possono emergere nuove necessità. Non esiste però un momento che garantisca una convocazione.
L’Elenco Nazionale Supplenti è il database di Docenti.it consultabile dalle scuole pubbliche e private aderenti per ricercare supplenti. Qui vengono caricate le domande di Messa a Disposizione inviate tramite la nostra piattaforma ed è possibile registrarsi per controllare e aggiornare la propria candidatura.
È importante presentare una candidatura completa, indicare correttamente le classi di concorso, scegliere territori realmente raggiungibili e controllare anche gli interpelli pubblicati dalle scuole.